Processo creativo

Oggi vi vogliamo portare passo per passo a creare insieme a noi i nostri ciondoli.

Fase 1. Ricerca e raccolta dei legni

Di questa fase ne abbiamo già parlato, ma è la fase più importante, quella dove si deve cercare la materia prima.

Per farlo bisogna girare sulla spiagge dopo una mareggiata per cercare rami e rametti spiaggiati, oppure nei boschi, alla ricerca di qualche ramo caduto.

Fase 2. Conservazione del legno

I legni raccolti vengono portati a casa da Federico, che li mette ad asciugare sul suo terrazzo. Se non l’aveste capito per questo genere di passione ci vuole molto spazio!!

I legni devono asciugare e invecchiare in modo naturale, al sole.

La postazione dei legni sul terrazzo

Fase 3. Preparazione

I legni vengono tagliati “tipo salame” (qui ci giochiamo i lettori vegani 😀 ) con una sega circolare.

I pezzi vengono poi lasciati asciugare ulteriormente al sole per qualche giorno in una scatola di metallo argentata. E si, ci vuole molto tempo per arrivare al risultato finale, ma è importante seguire le necessità del legno.

Fase 4. Lavorazione

Qui inizia la fase che si può definire “mistica paperinesca”. Mistica perché guardando il pezzetto di legno si deve decidere come trasformarlo o cosa inserirci. Prima di decidere si guarda, si traccia il disegno finale a matita e si prendono le misure fino a decidere. Paperinesca perché poi quello che si ha in mente bisogna tradurlo in azioni manuali, tagliando col seghettino, incidendo, scavando l’alloggiamento per l’oggetto…. Il che si traduce in una battaglia tra l’artigiano (in questo caso Federico), gli attrezzi ed il legno.

Una fase di lavorazione

Fase 5. Colorazione

Finito di realizzare il ciondolo si può dipingere con colori all’acqua per legno e poi ci si può passare una mano di flatting per rendere lucido il tutto e proteggere il legno (è un’operazione non necessaria, dipende dal tipo di legno e dall’effetto che si vuole ottenere).
Oppure su può lucidare con l’olio paglierino per esaltarne la grana e poi con il flatting per proteggerlo.
In ultimo con un trapanino si fa il buco per l’anello del ciondolo.

Non voleva essere una guida esaustiva, voleva solo farvi capire i processi che si possono fare per arrivare al risultato finale. 🙂

Se avete suggerimenti o critiche costruttive saremo ben lieti di accoglierle!!

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